Insieme

Passando davanti a una casa, il mio sguardo si posò su un vecchio ciliegio appena abbattuto.

Era uno di quegli alberi che, anche una volta a terra, continuano a raccontare qualcosa. Sapevo che aveva accompagnato per molti anni la vita di quella famiglia e che era stato piantato dal nonno della ragazza cresciuta in quella casa. Ma il tempo aveva compiuto il suo corso e il ciliegio era arrivato alla fine della sua vita linfatica.

Subito non mi fermai. Poi, però, tornai indietro.

Chiesi che cosa ne avrebbero fatto.

Mi risposero che stavano cercando un modo per conservarne un ricordo. Avrebbero voluto ricavarne alcune fette, ma non avevano una motosega abbastanza grande.

Così ci mettemmo subito d’accordo.

Preparai per loro le fette che desideravano e portai via il resto del tronco.

Nulla di più.

In quel momento non immaginavo altro.

Passò del tempo.

Poi vidi nascere qualcosa di nuovo.

Quei due ragazzi avevano iniziato a costruire la loro vita insieme.

Li vedevo spesso passare davanti a casa, sorridere, progettare il loro futuro. Mi trasmettevano una serenità difficile da spiegare, quella gioia semplice che si prova quando si vede nascere qualcosa di bello.

Fu allora che quel pezzo di ciliegio tornò a parlarmi.

Mi resi conto che non sarebbe diventato una sola lampada.

Sarebbe diventato due luci nate dalla stessa fetta.

Separate, eppure unite dalla stessa origine.

Come due persone.

Ognuna con la propria forma, il proprio carattere, il proprio spazio. Ma con una parte della propria storia che continua a vivere nell’altra.

Da quell’idea nasce Insieme.

Non una semplice coppia di lampade, ma un invito a ricordare che un legame non significa diventare identici.

Significa conservare la propria luce e, allo stesso tempo, sapere che da qualche parte, nella stessa casa, esiste un’altra luce che condivide le nostre radici.

Le prime due lampade della collezione Insieme non sono nate per essere vendute.

Ho scelto di regalarle proprio a quei due ragazzi.

In parte per ringraziarli di avermi affidato quel pezzo di ciliegio, permettendomi di custodirne e proseguirne la storia. Ma soprattutto perché mi è sembrato il modo più naturale di restituire ciò che quell’albero aveva rappresentato.

Per molti anni aveva accompagnato la crescita di una famiglia.

Oggi, con una forma diversa, potrà accompagnarne una nuova.

Il mio augurio è che, ogni sera, accendendo quelle due luci, possano ricordarsi che un legame non nasce dal diventare una sola persona, ma dal continuare a scegliersi, ogni giorno.

Per questo le prime Insieme appartengono a loro.

Perché alcune storie, semplicemente, sanno già dove desiderano tornare.

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